A distanza di qualche giorno dalla semina, le piantine cominciano a spuntare dal terriccio, trovando la strada attraverso il TNT verso la luce esterna. Calore, ossigeno e acqua sono gli elementi semplici e naturali che le faranno crescere sane e robuste, nonostante ora siano ancora esili virgulti. Mentre continuano a irrobustirsi, le piantine vanno trattate con cura e manovrate con delicatezza, mentre vengono spostate prima nei vasi, poi nel semenzaio, infine nella nutriente terra dell’orto.

semenzaio

Anche le piantine crescono

Eh già, succede anche questo. Una volta che vedrai aperte le due foglioline cotiledonari, dovrai provvedere a trapiantare le tue piantine in vasetti più grandi.
Mi raccomando, esegui l’operazione di travaso prima possibile, onde evitare che crescano radici laterali, e prestando molta attenzione affinché le radici non si rompano durante lo spostamento. Questa operazione, che si concluderà con il travaso, si chiama ripicchettatura: per realizzarla al meglio, ti consiglio di bagnare la terra, sfilare le piantine con un bastoncino e posizionarle con molta delicatezza nei vasetti o bicchierini. Questi ultimi si conservano nel semenzaio.

Cos’è il semenzaio?

È una piccola serra, ovvero la location ideale per far crescere belle tranquille le radici, prima del trapianto nell’orto. Se si è pratici di falegnameria, il semenzaio è molto semplice (e super economico) da costruire: andrai a realizzare una struttura in legno o metallo, volendo anche a più piani, che poi rivestirai con materiale trasparente, come ad esempio un telo di plastica, che farà da tetto e da pareti e che sarà facilmente apribile. In questo video puoi vedere come abbiamo creato la nostra, aiutate sempre dai piccoli contadini Gaia e Dede!
Se preferisci, puoi acquistare una struttura già pronta: in commercio se ne trovano di dimensioni (e prezzi) diversi.
Una volta pronto, puoi decidere di collocare il semenzaio direttamente nell’orto oppure in un qualsiasi angolo di casa tua, basta che arrivi abbastanza sole e poco vento. L’ideale sarebbe predisporre il riscaldamento interno, usando tappetini termici (a basso costo).

Le piantine nel semenzaio vanno curate con particolare attenzione

Come?

  1. Devi ricordarti ogni giorni di innaffiarle, meglio se utilizzando un nebulizzatore o un annaffiatoio con getto dolce. Se le giornate diventano particolarmente calde, può essere necessario annaffiare le piantine due volte al giorno, meglio se durante le ore più tiepide della giornata.
  2. Devi annaffiare le piantine con acqua tiepida – puoi lasciare una bacinella all’interno del semenzaio, cosicché l’acqua non sia mai fredda al punto da “stressare” le piantine.
  3. Ricordati di aprire il semenzaio durante il giorno, così da far circolare l’aria contro la formazione della condensa, e chiuderlo alla sera.
  4. Assicurati che nel semenzaio le piantine non siano infestate da malattie fungine né mangiate dalle lumache.
orto

E adesso di corsa a trapiantare!

Ogni piantina ha i suoi tempi, ma c’è una prova che ha valore per tutte: estraendo la piantina dal vasetto, le radici devono avvolgere il terreno, che quindi non si sgretolerà. Se invece le radici sono troppo sviluppate intorno al blocco di terra o se la piantina è ingiallita, significa che abbiamo aspettato troppo. Non preoccuparti: piantandola nel terreno, la piantina recupererà forza e nutrimento.
Hai aspettato tanto – un tempo dipendente dal caldo e dalla luce che hanno favorito la germinazione – ora attendi ancora un po’: dopo aver tolto le piantine dal semenzaio, lasciale all’aria un paio di giorni, così che possano acclimatarsi, prima del trapianto nell’orto.

I vantaggi del trapianto

Rispetto alla semina diretta nella terra dell’orto, il trapianto della piantina cresciuta dal seme conservato prima nella seminiera, poi nel semenzaio, offre notevoli vantaggi:

  • Nella seminiera, il seme germina in condizioni di controllo e le piantine crescono sane, al riparo da malattie funginee e parassiti.
  • Trapiantando le piantine, hai il pieno controllo non solo su cosa crescerà, ma anche dove, evitando spazi incolti e condensando in una determinata porzione le stesse piantine. Dettaglio non indifferente per l’organizzazione del tuo orto e per la futura raccolta dei suoi prodotti.
  • Il trapianto obbliga a preparare il suolo, che deve essere già lavorato e privo di erbacce infestanti.

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